Continuando il discorso di questo mio articolo.
Ho appena finito di mangiare ed ho dovuto sorbirmi le scene del pozzo di Ciccio e Tore su Italia1.
Solita musichetta strappalacrime e solite descrizioni da Thriller. La finiranno mai?
La mia famiglia ha detto le mie stesse parole di ieri: “Non hanno rispetto per due poveri bambini morti!”
Cose del genere: fotografie di unghiate alle pareti della cisterna\pozzo, “La loro agonia è durata 36\48 ore durante le quali hanno patito fame e freddo”..ed altre amenità che il mio cervello fortunatamente ha rimosso.
Spero vivamente ch questa voglia di particolare sia abbandonata!
La accetterei volentieri sui giornali. Lì puoi decidere di saltare righe, pagine, articoli. Con la TV non è così semplice. Credono che siano poche le persone che riescono a cambiare canale durante un servizio che, alla fine, interessa.


6 Marzo, 2008 alle 1:47 pm |
concordo pienamente con te, ma la cosa ancora più triste/preoccupante, è che ogni volta che c’è un fatto di questa gravità, si scava sempre nel particolare “thriller” senza aver rispetto delle persone coinvolte, a favore di quelle persone ( purtroppo in giro ce ne sono) che sono “avidi” di questi particolari. Alla gente non interessa più della “vecchietta alla quale è stata rubata la borsetta” ma vuole sapere il retroscena della notizia, la parte “scabrosa”… questo è veramente triste
6 Marzo, 2008 alle 8:26 pm |
Quasi mi commuovo!Due persone che la pensano così.
Si: ci sono persone avide di questi particolari.
Io credo che i giornalisti che scrivono in tale modi di queste notizie debbano davvero cambiare lavoro.
O almeno dirlo che tendono più allo scandalistico che alla “notizia”, pura.
7 Marzo, 2008 alle 5:35 pm |
La televisione è un mezzo molto potente per trasmettere un messaggio e spesso qualcuno se ne approfitta, per far salire l’audience e strappare ascoltatori alla concorrenza. Personalmente non mi sono mai scandalizzato per i particolari macabri, ma ogni tanto confermo che si esagera. Ma purtroppo c’è ben poco da fare, perchè è una strategia che evidentemente paga.
10 Marzo, 2008 alle 3:04 pm |
… sai cosa ti dico zulushells: credo che pochi giornalisti sianoliberi di scrivere veramente come vorrebbero; per quanto riguarda coloro che scrivono pe la carta stampata credo, che molti siano schiavi della tiratura e quindi, per vendere, devono accostare alla notizia di base l’ “avido” contorno. Stessa cosa vale per chi scrive i pezzi per un Tg:in questo caso la tiratura prende il nome di share.
10 Marzo, 2008 alle 9:19 pm |
Onestamente lo penso anche io Kenem..
E’ difficle, difficilissimo, essere liberi con l’informazione.
Mi piace molto l’ “Avido” che hai usato. Esprime esattamente la “voglia di morte” sottostante.
Che schifezza!
11 Marzo, 2008 alle 12:29 am |
… essere liberi con l’informazione non è facile, soprattutto con il progresso, che della semplice notizia non se ne fa più niente. Peccato, proprio peccato. Che vuoi che ti dica: si aspetterà il nuovo caso “gravina” e chi vorrà leggere solo la tragicità della notizia vuol dire che avrà usato la testa…
22 Marzo, 2008 alle 7:59 pm |
Eh si, ormai i telegiornali sono diventati programmi di varietà, notizie di violenza, di orrori vengono esaltate e utilizzate per fare audience. Si usano frasi ad effetto, musiche coinvolgenti per vincere una competizione tra tg che dubito possa interessare un semplice telespettatore. Il semplice resoconto della notizia ormai non vale più niente e noi rimaniamo ad ascoltare i dettagli di questi orrori, le nuove conquiste dei personaggi famosi e anche notizie non verificate…