Non esiste nulla dentro di me di quello che ho detto. Ho rinunciato oda ora per ciò che sarà in futuro, ho deciso che non doveva esistere più. Ora ascolto Peter Tosh e mi sembra che questo tipo di musica possa mettere ordine dentro di me. Non so bene perchè l’ho fatto ma mi sono reso conto che lasciare qualcuno, anche se si hanno delle ragioni, è una cosa complessa e difficile da accettare. Sempre.
Avrei preferito essere lasciato e non farlo ma mi ero da solo reso conto di un mio allontanamento e purtroppo sono costretto a fuggire da una rappresentazione personale che porto dentro di me, forse imposta o forse costruita. Quante vite lasciamo dietro di noi nelal nostra misera esistenza?
Sarà la mia emotività ma ma non riesco bene a definire i miei sentimenti. Ho avuto la prova che quello che amava meno ero effettivamente io e non altri, che quello che viveva le cose ovattate ero io e mi sono sentito soverchiare da un sentimento primitvo riversato su di me.
Sono in parte sollevato ed in parte sotterrato ma credo di non aver avuto scelta. A volte non si ha scelta alcuna. Devo rivedere le influenze che ritengo giuste e distinguere tra chi e chi no può dare un’opinione e quanto dovrebbe pesare quest’opinione nella mia vita. La vita è mia e non è detto che tante voci facciano un coro, a volte fanno confusione senza limiti, disordine interno.
A tratti vorrei correre, a tratti vorrei dormire, a tratti vorrei non volere, a tratti non vorrei..poi ci sono quelle quattro convinzione crociate dove una lettera fa partire discorsi ed una parola non significa niente, una frase non esiste ed un discorso è molto più di un insieme di lettere.
“Lo scopriremo solo vivendo.”..hai proprio ragione. Ora ho un reset da fare.
Pubblicato da zulushells 
